Artigianato Sardo | Cestini Sardi
- Raccolta del giunco e del fieno
- Cernita degli steli di giunco
- Essicazione
Prima di poter procedere all’intreccio vero e proprio sono necessarie la raccolta e la lavorazione delle materie prime. Si possono sommariamente distinguere tre processi distinti: una prima fase in cui si strappano i singoli culmi di giunco, una successiva cernita e sfibratura di ogni culmo e infine l’essicazione dei fasci di giunco così ottenuti.
- Raccolta del giunco e del fieno
La prima fase di questo tipo di lavorazione è la raccolta del giunco, la materia prima da sempre più facilmente reperibile data l’ampia diffusione di tale pianta nelle coste e nei territori lagunari della Sardegna. Lo strappo del giunco non è un’operazione semplice, richiede anzi una certa dose di competenze tecniche tramandate nella tradizione contadina e affinate lungo il corso di varie generazioni.
- Cernita degli steli di giunco
Una volta ottenuta una certa quantità di giunco si passa alla cernita dei vari culmi, accuratamente separati a seconda dell’altezza che in ogni caso, per poter trovare facilmente collocazione sul mercato, dovrebbe raggiungere quantomeno la vita del raccoglitore. Dei vari gruppi di giunchi quelli di dimensioni minori vengono solitamente utilizzati per lavori d’intreccio particolarmente fini, come quelli diffusi nella zona di Sinnai.
Invece le lunghezze maggiori sono utilizzate per l’intreccio di nasse, sporte e altri oggetti simili, che richiedono una certa robustezza e resistenza. Proprio questi mazzi più grandi necessitano poi della torsione, lavorazione sugli steli ancora freschi che permette la scissione delle fibre e la successiva lavorazione.
- Essicazione
Anche la stesura dei vari gruppi di giunco in uno spiazzo per l’essicazione al sole, per quanto possa sembrare semplice e lineare, dev’essere compiuta seguendo una tecnica precisa. Infatti i giunchi devono essere sparsi seguendo strisce parallele, disposte però lasciando uno spazio tra due strisce contigue i cui giunchi hanno gli aculei contrapposti tale da permettere il passaggio ad una persona. In questo modo si concilia l’esigenza di razionalizzare gli spazi con quella di dover girare i giunchi una volta che un lato sia ingiallito al sole, ottenendo un’essicazione perfettamente omogenea.

























