Il Quartiere Castello

Torre-dellelefante

Centro cittadino a partire dal XIII sec. voluto dalla dominazione pisana, la quale per prima mise in opera la fortificazione del quartiere. Va comunque detto che la difesa di tale insediamento è sicuramente risalente alle dominazioni precedenti non fosse altro per la natura della rocca su cui si poggia. A tale presenza vanno attribuite le due torri ancora oggi ammirabili e visitabili: di San Pancrazio eretta nel 1305 e dell’elefante eretta nel 1307, per opera dell’architetto militare Giovanni Capula.

Oltre ad esse vi era una torre di eguale importanza, la torre del leone eretta intorno al 1303, ormai quasi del tutto scomparsa ed in parte inglobata nell’attuale palazzo Boyl. La città nel tempo arrivò ad essere dotata di 20 torri di varie dimensioni ed importanze.
La successiva dominazione aragonese si interessò in modo particolare alla difesa del castello realizzando numerose opere di collegamento tra le fortificazioni gia esistenti cosi da creare sempre di più una cinta muraria completa atta a difendere la roccaforte individuata dai dominatori spagnoli come baluardo dell’intera isola.

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E’ durante tale presenza nella città che si realizzano i collegamenti tra il bastione del Balice ( sopra la attuale via manno ) e quello dello Sperone ( nella attuale piazza costituzione, ormai scomparso ) e tra la torre dell’Elefante ( alla fine della attuale via università ) e il bastione del Balice, per opera dell’architetto Rocco Capellino.
Siamo nel 1576 ed in questi anni si realizzano altre due importanti opere volute da Filippo II successore di Carlo V: la porta Villanova all’altezza dell’attuale palazzo Valdes e la cisterna per le acque piovane posta al di sotto del bastione dello sperone rimasta in funzione fino al 1873.
Anche in epoca sabauda (1720) vi sono numerosi interventi di rafforzamento delle fortificazioni del castello sia per quanto riguarda i collegamenti tra i bastioni sia per la sistemazione della parete discendente da porta Cristina verso Villanova resa perfettamente verticale. La natura di piazza fortificata viene istituzionalmente decaduta con regio decreto nel dicembre 1866 da qui in avanti la storia della città avrà uno sviluppo che è quello fruibile attualmente grazie alla nascita di opere come il bastione S. Remy e del nuovo municipio nella via Roma.
Soprattutto quest’ultima permette a Cagliari di cambiare il proprio centro cittadino dall’antico rione castello alla nuova sistemazione viaria della già detta via Roma e del Largo Carlo Felice da cui parte la più importante arteria stradale dell’isola, con partenza miliare dalla piazza san Carlo attuale piazza Yenne. Tale nuovo sviluppo urbanistico permette alla città di agevolare il nuovo spirito mercantile e manifatturiero dei suoi rioni da una parte con il collegamento diretto al mare tramite la via Roma e dall’altra con il collegamento viario della Cagliari-Porto Torres, inaugurata nel 1882, tramite il largo Carlo Felice.