Il Quartiere Marina

Notizie più certe si hanno sul rione denominato attualmente Marina. Fin dall’XI sec. vi sono documenti che attribuiscono al sito dell’attuale porto la presenza del porto di Cagliari altresì detto porto di Bagnaria o porto di Lapola. Meno certe ma altrettanto probabili le presenze di popolazioni precedenti. Nella ricostruzione storica di questo ultimo, non certo per importanza, rione storico di Cagliari partiremo dalla dominazione spagnola durante la quale il quartiere assunse la sua maggiore importanza testimoniata dal rafforzamento delle fortificazioni. Esse si sviluppavano secondo due direttrici sud nord riferibili ad ovest al largo Carlo Felice e ad est al congiungimento tra il bastione S.Remy e la Darsena.
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Il rione inoltre era delimitato a nord dalle mura del castello costeggiate dalla Via S.Antonio detta anche Via della Costa ( attuale via Manno ) e a sud dalla palizzata realizzata fronte mare nella attuale Via Roma. Questa cinta muraria, a cui la dominazione aragonese dette particolare cura, conferì al rione Lapola in maniera definitiva il ruolo di porto del Castello e di prima difesa della città. Poche sono le tracce rimaste di tali baluardi tranne una presente all’interno dell’albergo Scala di Ferro nel viale regina Margherita.
Quartiere-Marina-Balcone
Cinque erano le porte di accesso al rione tra le quali citiamo la porta dell’Angelo detta anche porta S.Antonio posta all’imbocco della attuale via Manno in piazza Costituzione, non lontana la porta della Costa nei pressi della piazza Martiri e la porta del Molo che permetteva l’accesso al pontile tramite la già citata palizzata fronte mare. Tale rafforzamento dello sviluppo edilizio e conseguentemente commerciale del rione Marina determinò uno spostamento degli interessi economici dal rione castello alla Lapola e in continuità uno spostamento di mercanti, marinai e artigiani nel nuovo centro di sviluppo cittadino.
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Meno definito ed organico rispetto alle ville di Stampace e Villanova è lo sviluppo urbanistico della Lapola. Nato come agglomerato di edifici, chiese e magazzini funzionali al porto conserva tuttora tale natura. Tra le sue vie più importanti citiamo la via Baylle, la via S.Eulalia e la via Cavour oltre alla già citata via S.Antonio ( attuale via Manno ), le quali a differenza degli altri rioni cittadini non formano delle direttrici principali per lo sviluppo del quartiere stesso. Da questo contesto fa eccezione la sistemazione della via Roma realizzata però solo con la costruzione del nuovo municipio all’inizio del XX sec.
Un’ultima menzione, per quanto riguarda la natura mercantile della città, merita il cosiddetto porto del sale in località Bonaria, del quale non conosciamo l’esatta ubicazione ma presente nel territorio già da prima del XII sec. Non paragonabile per natura con quello del Castel di Castro ma inquadrabile come scalo di scarico del sale; materia prima assai preziosa che stimolò numerose aspirazioni di dominazione per il controllo del suo commercio.