Giardini Pubblici
I Giardini Pubblici, punto di arrivo della lunga e panoramica passeggiata del Terrapieno a Cagliari, fanno parte del primo vero nucleo di verde pubblico urbano della Sardegna.
Esso infatti si delineò tra il 1825 e il 1845, nell’ambito di un ampio programma di lavori portato avanti dalla famiglia reale sabauda.
La struttura originaria del 1819, adiacente allo stabilimento della polveriera, venne ingrandita ed abbellita con numerose piante sino agli anni 40 dell’800.
Fu nel 1840 che i giardini divennero pubblici, con l’acquisizione da parte del municipio di Cagliari. Nel corso del 900 si delineò appieno la fisionomia del complesso verde: venne costruito un viale principale, abbellito da piazzole circolari, fontane, elementi scultorei e le piante ormai giunte a piena maturazione.
I vari percorsi furono sviluppati seguendo in tutto la prassi diffusa all’epoca per i giardini; in terra battuta e affiancati da numerose sedute in pietra.
Nel 2006, in seguito ad una serie di interventi anche in contraddizione tra loro, il comune ha riportato i Giardini al loro sfarzo originario tramite un’accurata ricerca dell’architettura e della vegetazione tipica d’epoca.
Oggi, passato l’ingresso originale del 1939 ad opera di Ubaldo Badas, si possono ammirare delle rare palme messicane, per poi trovarsi di fronte due enormi ficus risalenti alla fine dell’800.
In fondo al viale principale dei Giardini Pubblici spicca la palazzina dell’ex polveriera, che accoglie la Galleria Comunale d’Arte Moderna.
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