Spiaggia Poetto
Deve il suo nome o alla presenza della torre aragonese del poeta o a quella di numerosi pozzi d’acqua piovana.
Lunga circa 9 km, a cavallo dei comuni di cagliari e quartu sant’elena, fu infatti eletta a meta di bagnanti solo a partire dall’inizio del XX secolo. In precedenza gli veniva preferita la parte occidentale del golfo di Cagliari, ossia la spiaggia di Giorgino.
Collegata al resto della citta tramite tram dal 1912, fu rapidamente corredata di stabilimenti, Lido e D’Aquila, e da una colonia estiva trasformata poi in ospedale marino.
Presenza caratteristica fino al 1986 furono anche i cosiddetti “casotti”; costruzioni a metà tra spogliatoi e villette a schiera, nati spontaneamente nei tratti di spiaggia libera con i loro colori vivaci e le improbabili condizioni igienico sanitarie: motivo del loro smantellamento.
Nell’aerea complessiva del poetto è possibile ammirare un’aerea faunistica protetta per la valorizzazione del fenicottero rosa; percorrere la sua cornice naturale, la cosiddetta “sella del diavolo” nelle numerose domeniche organizzate a tale scopo nonchè passeggiare tra le barche da diporto nel suggestivo porticciolo di marina piccola recentemente ripavimentato.
Come in tutte le grandi citta di mare il poetto è meta di bagnanti, nottambuli e podisti in tutti i mesi dell’anno.

















